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Seva

Utente: Sevaowen


Ventunenne distratta, sognatrice, pagana, studentessa di orientalistica, fotografa amatoriale e traduttrice in erba. Sto sulle scatole a molti e i motivi non sono chiari, però ricambio volentieri. Volevo dire una cosa, ma l'ho scordata.

trait snapshot:
introverted, irritable, feels invisible, observer, depressed, does not enjoy leadership, reveals little about self, dislikes large parties, feels undesirable, does not like to stand out, submissive, suspicious, emotionally sensitive, not a thrill seeker, solitude loving, likes silence, fragile, second guesses self, negative, unadventurous, fearful, weird, focuses on people's hidden motives, paranoid, phobic, dependent, cautious, avoidant, semi intellectual


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lunedì, 30 luglio 2007

Leggevo il blog di Sara e riflettevo sulla mia mania per il Giappone (e su quella degli altri). Asti è un piccolo centro che non ospita alcun negozio gothic lolita (almeno per il momento... si vocifera che Musiclandia, che fu mega negozio di cd e strumenti musicali e ora vende abbigliamento e oggettistica alternativi, voglia allestire un reparto goth loli) ma ha ben tre fumetterie: una è una fumetteria in senso stretto, l'altra vende anche videogiochi e oggettistica e al piano superiore di fa GDR, e l'altra (la più datata, credo) è soprattutto libreria ma ha un reparto manga e fumetti che le altre si sognano, ed è quella che frequento, o meglio: frequentavo... mi sono stufata di far pesare la mia passione sui miei, visto e considerato che devono già pagarmi il cibo, i bisogni fondamentali e gli studi perché io sono troppo stupida per studiare e lavorare contemporaneamente, almeno per il momento. In futuro si vedrà. Nel frattempo mi accontenterei di un lavoretto estivo, potrei dare ripetizioni di inglese, francese e spagnolo... come sempre sto andando fuori tema. Dicevo... anche Asti, una delle città più provinciali che esistano in Italia, è in preda alla Giappone-mania. Che è dilagata quatta quatta, senza che nessuno se ne accorgesse. Io ho preceduto il boom di appassionati, fino a qualche mese fa, parlando con qualcuno, avevo quasi paura ad entrare nel discorso manga, o j-music. Temevo di essere scambiata per una otaku, di essere presa in giro o presa per scema. Adesso capita sempre più stesso che l'interlocutore dica cose tipo "davvero? Anch'io leggo manga! Il mio preferito è Nana" e io, che non ci ho ancora fatto l'abitudine, ci rimango. Ho scoperto che perfino due mie ex compagne di classe assolutamente insospettabili seguivano appassionatamente Nana su MTV. La musica giapponese forse ha ancora meno successo, ma attenzione: ottobre 2007 (non mi ricordo il giorno esatto!): i Moi Dix Mois all'Alcatraz di Milano! Fan di tutta Italia, unitevi! Io, se riuscirò ad avere i biglietti, ci sarò. Questo concerto è la prova del nove: se avrà successo, arriveranno un sacco di altre band giapponesi... e io che sogno di vedere L'Arc~en~Ciel almeno una volta nella vita ma non ho soldi per andare in Giappone né per andare in America, potrei vedere il mio sogno realizzarsi! Lo so, sto fantasticando troppo.
Mi sono di nuovo dilungata: qualche riga fa volevo dire: la mia passione è cominciata quando avevo dodici anni (quindi sono a quota sette anni di follia). C'è da dire che a tre anni guardavo già I Ragazzi della Senna, e sono cresciuta con E' quasi Magia Johnny/Kimagure Orange Road, Pesca la tua carta Sakura/Card Captor Sakura, E' un po' magia per Terry e Maggie/Miracle Girls e molti altri, ma soprattutto Sailor Moon, ma mi piacevano anche alcuni cartoni della Warner. Correva l'anno scolastico 2000/2001e i miei compagni guardavano Dragon Ball. Io non lo guardavo e la loro passione smodata mi sembrava piuttosto stupida. Poi, un pomeriggio in cui avevo poco da fare l'ho guardato, e ho capito. Quando hanno pubblicato la ristampa del manga l'hanno anche pubblicizzato su Italia uno, e io sono andata a cercare il primo volumetto in edicola. Accanto a Doragon Baru c'era il secondo volume di Fruits Basket, con Yuki in copertina. Non ho saputo resistere...
Poi alle superiori ho conosciuto altre due ragazze che leggevano manga, mi riferisco a Giuditta e Vanessa. Uscivamo spesso insieme e compravamo i manga nelle edicole. Poi a Vanessa è giunta voce di una libreria che venedeva un'infinità di fumetti ed era in una via un po' nascosta del centro storico. Dopo aver passato almeno un'ora a cercarla, ci siamo ritrvate davanti un'immensa parete di manga, e ci siamo quasi commosse, perché non ne avevamo mai visti così tanti tutti insieme. E lì ho sperperato un sacco di soldi fino a due anni fa, poi ho deciso che pesare così sulle spalle dei miei non era una gran cosa e ho deciso che continuerò a comprere manga quando avrò uno stipendio. Nei primi anni di vita della mia passione mi sentivo spesso dire "passerà", e io rispondevo stizzita "no, non passerà", ma il commento più odioso è stato quello di mia madre: "quando troverai un ragazzo non penserai più ai fumetti" ...cosa? COSA? COSA?? Come osi dire questo a me... innanzitutto, stando così le cose, sembra proprio che io abbia fatto bene a tapparmi le orecchie e coltivare la mia mania mangosa, perché tanto di storie serie non ne ho ancora vissute e se avessi lasciato perdere il made in Japan adesso non avrei un cazzo da fare tranne forse premere un pulsante di scatto. E poi non ho capito, secondo mia madre io sarei così oca e stupida da diventare lo zerbino di un ipotetico uomo? Evidentemente dice di essere mia madre, ma è un alieno che ha preso il suo posto.
Nel frattempo ho cominciato a cercare su internet amici di penna virtuale giapponesi, che mi hanno aperto un po' gli occhi sul giappone (cinque anni or sono) e hanno nominato alcuni celebri cantanti giapponesi: Ayumi Hamasaki, Hikaru Utada, ecc. Vanessa intanto aveva appena installato Emule e si divertiva a scaricare di tutto, drogandosi di video e mp3 di Ayu e Hikki. Quando mi ha somministrato un cd di Ayumi Hamasaki, la mia prima impressione è stata tutt'altro che positiva: tanto per far capire che per quanto il mio cervello possa essere bacato, comunque l'equazione giapponese=bello per me non è sempre valida. Odiavo la sua voce e quella musichetta pop. Con il passare del tempo l'ho comunque un po' rivalutata. Intanto Vanessa aveva scaricato un video di Natale dove Ayumi cantava Silent Night in inglese (con qualche orrore di pronuncia) accanto ad uno strano uomo biondo, vestito di pelle rossa e agghindato da mille gingilli... oltre a ricodare vagamente Vash, avrebbe potuto fare concorrenza all'albero di Natale alle loro spalle. Il suo nome era scritto in sovraimpressione, ed era... Gackt. Io avevo trovato il mio primo vero amore musicale, Vanessa aveva trovato un altro cantante da insultare. Ormai, la musica giapponese ha invaso la mia playlist da tempo.
Io e Vanessa avevamo anche deciso di inserire parole giapponesi qua e là nei nostri discorsi, ma alla fine non ci siamo mai riuscite. Adesso però io vado in vacanza en France e poi in montagna e infine in Liguria e quando tornerò mi immatricolerò alla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere, e studierò principalmente Giapponese. So poco niente del Giappone, ma imparerò, e ho scelto proprio il giapponese perché mi piace, è una lingua splendida (so già qualcosa, quindi posso permettermi di esprimere il mio parere). Poi, per quanto riguarda le lingue europee, so già decentemente (livello B2, quasi C1 e scusate se è poco, cisto che il massimo è C2) inglese, spagnolo e francese, che studio da anni e anni (studiavo inglese già all'asilo e francese alle elementari!), e adesso ho voglia di cambiare. Anche se adoro il Giappone rimango comunque profondamente europea, e ne vado fiera anche se non è che ci sia molto per cui essere fieri. Non andrò mai a vivere in Giappone, a meno che la mia vita non mi crolli addosso e abbia bisogno di ricominciare davvero da zero (ma anche in quel caso, rimane la possibilità che decida di rimanere in questo minuscolo continente). Insomma, amo il Giappone, ma sono italiana dentro. Ho scritto tutto questo perché a volte temo di essere una di quelle che Sara ha descritto, ma dopo un'attenta riflessione non mi sembra proprio. Tranne per il fatto che a me il gothic lolita piace, peccato che vestirsi così in Italia si rischia di finire emarginati anche dai finti e dai veri alternativi (almeno ad Asti) e che comunque un vestito da lolita giapponese sulle forme di un'europea può stare bene solo in una foto di Elena Dorfman (la adoro... finalmente ho trovato la mia fotografa preferita). Uno dei miei sogni nel cassetto è guardare fuochi d'artificio in Giappone in riva al fiume indossando uno yukata: ma per farlo devo dimagrire molto.
Avrei voluto scrivere un post profondo e pieno di significato... ma non ci sono riuscita.
Oggi, per passare il tempo, compilerò il mio Portfolio europeo delle lingue: una cosa che sono stata costretta a comprare in prima superiore e che avrei dovuto aggiornarein tutti questi cinque anni di liceo, ma non l'ho mai fatto. Lo farò adesso, servirà a far lievitare la mia autostima.

Sevaowen . 14:31



✩✩✩


domenica, 29 luglio 2007

Giravano delle voci su uno dei miei migliori amici, M.,voci che sono giunte anche a me. Sostanzialmente si diceva che lui sparlasse di tutti (me compresa) e probabilmente l'obiettivo di chi ha messo in giro queste voci è quello di mettere tutti contro di lui, a che pro non so. Sarà che gode di una certa popolarità e chi non riceve lo stesso trattamento è invidioso. Devo ammettere che all'inizio ci ho creduto, a queste malelingue. Io però non ci ho creduto sulla parola, come ad esempio altre persone, soprattutto una ragazza che mi ha deluso particolarmente, perché conoscendo M. da molti anni avrebbe dovuto almeno contare fino a dieci prima di saltare alle conclusioni verso cui è stata spinta da persone che frequenta da qualche mese (oltretutto, questa persona ha fatto certe battutine su di me che mi sono davvero rimaste sullo stomaco, ma di questo parlerò un'altra volta). Inizialmente ho creduto alle voci perché quando quattro o cinque anni or sono ho cominciato a frequentare M., lui aveva il vizio di sparlare. Non lo faceva per cattiveria né per altri motivi, lo faceva e basta. Poi ha smesso, ma non sarebbe strano se ogni tanto dicesse qualcosa. E poi nel mio caso è stato toccato (involontariamente, credo... non potevano saperlo) un tasto dolente. La fotografia e il fotoritocco. Una ragazza mi ha detto che M. ha detto che le mie foto su Netlog sono tutte photoshoppate. Ed è vero, ma non ho apportato alcun ritocco alla mia faccia, come invece sosteneva lei. Lei sì che su di me ne ha dette di tutti i colori quando io non sentivo. Tipo che ho il culo enorme (banale... me lo dicono tutti, è ora di inventare qualcosa di nuovo), come se lei fosse nella posizione di criticarmi. Ah, e questa è bella: ha detto che non sono una vera dark. Probabilmente è vero, ma forse lei dal basso dei suoi sedici anni non ha capito che ormai per me il tempo degli stereotipi da scuola superiore è passato. E io non ho paura di smettere di essere dark, ho paura di ritrovarmi vestita di rosa confetto o di giallo canarino. Inoltre, e su questo non c'è dubbio, io ero una vera dark, solo che lei allora non mi conosceva. E non si smette mai di essere dark, se lo si è stati veramente. Sul mio curriculum di darkettona ci sono solo due "macchie": la prima è quella di essere sempre stata wiccan. Per me la Wicca è di gran lunga più importante del dark, non c'è proprio paragone. L'altra è il non aver mai ascoltato musica veramente dark, so che lei ascolta doom, funeral doom e goth ma io non ho la più pallida idea di cosa siano esattamente. Io ho sempre ascoltato rock, jrock, metal, e ultimamente anche emo, screamo, hardcore e punk rock, oltre ad altri mille generi che col dark hanno anche meno a che vedere di questi, tipo adult pop, new wave, pop rock, anni '70 e '80. La mia band preferita è L'Arc~en~Ciel, seguiti dai Nightwish, dai the Distillers e dai Silverstein. Mi sono avvicinata al dark quando ho cominciato a vestirmi tipo rivisitazione (per limitata disponibilità di liquidi e mancanza di negozi nelle vicinanze) del gothic lolita, così sono passata al goth e poi a qualcosa di più industrial. Io, oltretutto, discendo da dei dark ortodossi, anche se per come sono adesso davvero non si direbbe. Lei no, il che la rende una vera caccola agli occhi di moolti altri dark, ma lei non lo sa (io odio i dark ortodossi, ma se non si fosse ancora capito sto facendo leva su qualunque cosa, pur di darle contro). Vogliamo poi parlare del suo nickname? E' quanto di più banale ci sia per una dark. Banale e patetico. Le piace molto l'Ottocento, ma temo sia solo per i vestiti. Anche io adoro il secolo decimonono, e in parte anche per i vestiti, ma soprattutto per le menti geniali che ha partorito (sono certa che tutti voi sappiate a chi mi riferisco, quindi cito solo Félix Nadar, geniale fotografo che forse non conoscete) e le loro produzioni, perché è un infinito secolo di decadenza odiato da tutti coloro che c'erano. E poi, adoro l'architettura di quel periodo, anche se di architettura me ne intendo davvero poco. Insomma, che a volte sia un secolo apprezzato solo perché sembra 'dark' è una cosa che davvero detesto. Cosa mi allontana ulteriormente dal dark è un eccessivo interesse per la politica e un certo equilibrio. Oh, e mi abbronzo facilmente. Adesso basta, questo post senza senso finisce qui, perché dopo essermi elevata con il discorso sull'Ottocento non riesco più a parlare di simili cazzate. Insomma, io continuo a vestire abiti dark, i miei capelli sono meno dark ma preferisco tenerli come sono piuttosto che tingerli e stirarli e ritrovarmi un giorno pelata. Per il resto il dark è troppo riduttivo per i miei gusti, che continuano ad essere dark ma vanno decisamente oltre. E ormai sono un po' troppo grande per autoetichettarmi e farmi etichettare come dark. In sostanza, ho scritto tutto questo solo per fare polemica. Cosa che di solito non faccio, perché sono una dark pacifista. xD

Sevaowen . 13:34



✩✩✩


lunedì, 23 luglio 2007

E' un po' che non aggiorno, ma non ho molto da scrivere. L'ultima settimana è stata quella in cui ho dormito di meno, non avevo mai dormito così poco in vita mia. E ieri gli effetti si sono fatti sentire, decisamente. E' stata anche una delle settimane più strane della mia vita, a volte le cose capitano davvero tra capo e collo. Tanto per fare un esempio, venerdì pensavo che sarei andata nove giorni a Mentone e basta (all'inizio dell'estate, credevo che non sarei andata proprio da nessuna parte), sabato mi è giunta notizia di una probabile breve vacanza in Liguria con i miei (Ale: vinco diciassette milioni di euro, piglio la macchina, e sono là! Dopo un'ora e un quarto! Nel mio sogno! A Savona! - Buona la Prima) e probabilmente, qualche giorno a Prato Nevoso con i miei amici. <33
Sono successe anche altre cose, ma non le racconterò per vari motivi. Ho anche passato uno dei giorni peggiori dall'inizio dell'estate, venerdì. La mia autostima è caduta a picco e ho passato la giornata guardando dei DVD e larveggiando a letto, elencando minuziosamente nella mia testa tutto ciò che fa di me una fallita e una povera scema, quando dovrei fare l'esatto contrario, dati i complessi che ho e che, teoricamente, dovrei risolvere. Quella sera Minnih mi ha chiesto di uscire con lei, e ho capito una cosa, una grande lezione di vita, lol: fare sempre i favori che chiedono gli amici. C'è solo da guadagnarci! Infatti dopo un inizio disastroso, all'una circa o forse poco dopo è cominciato il mio bellissimo fine settimana: uno dei più felici dell'ultimo periodo. Sabato sera Betta, Rossana, Gatto, Marcello e io siamo andati ad un concerto di musica celtica su un bricco di Tigliole, un paese qui vicino. E' stato molto toccante (e ho guidato io). Domenica mi crogiolavo nella felicità, anche se non è successo nulla (tranne un cornetto alla fragola e un inaspettato regalo da parte di mia madre).
Sono anche andata a vedere Harry Potter e l'ordine della Fenice con Rossana, Chiara e una loro amica. Finalmente ho capito perché odio i Serpeverde, anche se gli altri di solito credono che sia la mia Casa preferita (e mi prendono per il culo quando rivelo che la mia Casa preferita è Corvonero). Quando ho letto il libro non ci avevo fatto caso, ma i Serpeverde che aiutano la Umbridge sembrano le Squadre d'Azione di Mussolini e la Umbridge, in effetti, è un dittatore. Ecco perché non li sopporto, non perché io tifi particolarmente per Harry, ma perché tifo per la democrazia! LOL! In effetti questo capitolo della serie ha uno strano risvolto politico.
In settimana sono anche stata male, quindi come potrei adesso non essere stanca? Ho seriamente bisogno di dormire.

In questo periodo in cui non ho aggiornato stavo pensando a due post che probabilmente non vedranno mai la luce, quindi tanto vale buttare giù le idee che mi girano per la testa qui e abbandonare l'idea di due post a parte.

Volevo parlare della mia carriera scolastica, un bilancio di anni e anni di sofferenze. Oh, all'asilo ci andavo volentieri, in effetti è l'unico momento della mia carriera scolastica di cui conservo un bel ricordo. Alle elementari mi trovavo male grazie ai compagni, ma per fortuna ero ancora abbastanza spensierata e non mi hanno ferito più di tanto. La vera coltellata (grazie a cui la mia autistima è in coma) sono state le medie. Com'è possibile che i teenager sappiano essere così crudeli? La fine delle medie mi ha reso più felice della fine della maturità. In quel periodo ho scritto molto nel mio diario, così adesso quando mi voglio deprimere mi basta aprire quel malefico quadernetto ad anelli. Però è in quei tre anni che ho conosciuto gli unici ragazzi che anche adesso vorrei (ho sempre avuto buon gusto). Soprattutto due, che ogni tanto incontro. Non che loro si siano comportati bene con me, ma si sa come sono fatti i teenager. Credo che asesso siano più maturi. Alle superiori ho avuto molti alti e bassi, ma sono ancora troppo vicine perché io possa analizzarle lucidamente. Se potessi tornare indietro, cambierei molte cose. Ma anche se non posso, non dispero... cerco di migliorare il presente e la me stessa di adesso senza recidere il passato con il coltello e senza piangermi addosso più del necessario: mi sembra la cosa più ragionevole che possa fare.
In molti mi chiedono non ti mancano le superiori? e io rispondo... no. Non è del tutto vero: mi mancherà l'idea delle superiori. Mi mancheranno le superiori così come si vedono ad esempio in Karekano, Ranma 1/2, ecc. Le superiori finte. Le vere superiori, vade retro. Per quanto il futuro che mi aspetta possa fare schifo, non può essere peggio delle superiori, tranne per il fatto che mi mancherà la speranza in un futuro migliore. Ma il record di odiosità spetta alle medie e alle superiori. Period.
Forse in futuro, una volta sfogata la rabbia che mi porto dentro, cambierò idea. Ma per adesso, è così e basta.

E adesso, un ricordo piacevole: Roel. Perché io, fino al 2001 o 2002 (cioé fino a tredici o quattordici anni) sono andata all'Estate Ragazzi! *shock* Cioé passavo i pomeriggi estivi sotto il sole cocente ballando e cantando canzoni stupide, a fare giochi che regolarmente perdevo e a recitare preghierine. Fatico a credere che ero io, ma c'è da dire che gli animatori erano simpatici, per come li vedevo allora. Magari adesso li odierei, non so. E ce n'era uno in particolare che mi piaceva particolarmente quando avevo dodici anni. Un giorno in terza media, tornando da scuola, l'ho visto (lui non mi ha visto). Era novembre, e portava un lungo cappotto nero di stoffa, se la memoria non m'inganna. Mi sembrava di averlo già visto, e l'ho riconosciuto nel momento esatto in cui Annalisa mi ha detto"guarda, guarda! E' quello che ti veniva dietro!". Che fosse davvero così, è tutto da vedere. Comunque quella è stata l'ultima volta che l'ho visto.
Dunque... andavo al centro estivo, io avevo dodici anni e lui molti di più. Sembrava si divertisse particolarmente a prendermi per il culo continuamente, dopo un po' era anche fastidioso. Normale, voi dite? No, così a lungo, così insistentemente e solo con me non era normale. In piscina una mattina abbiamo entrambi battuto una nasata sul fondo della stessa piscina.... questo sì che vuol dire essere legati dal filo rosso del destino! xD
Poi un giorno mi ha invitato a giocare a Uno con lui e gli altri animatori. Era la prima volta che ci giocavo (vivo un po' sulla Luna) e ovviamente ho vinto. E mi portava a cavalcioni nell'acqua e giocava sempre con me... io, in effetti, ero un po' la preferita di molti animatori. Il che è davvero strano, anche se allora ero piccola e carina, ero sempre la stessa testa di cazzo di adesso, anche se in misura minore. Il penultimo giorno di centro estivo (gioia) mi ha chiesto quanti anni avessi, e sentendo la mia risposta ha detto ad un'animatrice lì vicino "ma quanto devo apettare?". Niente, visto che non ci siamo mai più rivisti. Non so se si riferisse davvero a quello, forse sono un po' ingenua ma continuo a sperarci, giusto per avere anche un bel ricordo. Alla festa finale l'ho visto, abbiamo parlato un po', poi ho dovuto recitare. Ew. Me lo ricordo benissimo: portava una maglia color azzurro spento infilata nei jeans neri chiusi con unqa cintura che non saprei descrivere ma ce l'ho anch'io, ed è molto anni ottanta. In effetti a guardarlo sembrava di fare un salto a quindici anni prima. Il tutto sui suoi capelli neri e l'aria intelligente. Mi piaceva tanto... ma non ho neanche potuto salutarlo, perché quando l'ho cercato dopo la recita era già sparito. Che delusione.

Sevaowen . 21:18



✩✩✩


giovedì, 12 luglio 2007

Sembra che molte persone siano convinte che io, quando si tratta della mia faccia, con Photoshop ci vada giù pesante. Ebbene, si sbagliano. Io passo abbastanza tempo dietro l'obiettivo e quel poco che serve davanti ad una finestra di Photoshop. Non mi piace intervenire troppo, quindi di solito aggiusto solo il contrasto, modifico le curve, a volte cambio molto i colori (ma questo si faceva anche in camera oscura, quindi è lecito anche in digitale). E sulla mia faccia faccio quello che tutti i fotografi digitali fanno in genere sui ritratti: ammorbidire leggermente la pelle e cancellare piccole imperfezioni, tipo capelli in faccia o brufoli, cose che comunque poi se ne vanno anche dalla faccia del soggetto. Volendo si aggiunge un po' di trucco digitale. Con queste piccole e mirate modifiche le persone assomiglieranno sempre a se stesse e la foto sarà più bella. A volte chi non capisce un tubo di fotografia disprezza la fotografia digitale e Photoshop, come se segnassero la fine della fotografia. Ma che ne sanno? Sembra di essere tornati a quando sui giornali apparivano vignette satiriche come "Nadar eleva la fotografia al livello dell'arte" che mostravano Nadar (un genio per la sua epoca) intento a fotografare la città da una mongolfiera. So che molti fotografi restano fedeli al rullino, anch'io spesso uso ancora la mia vecchia macchina fotografica, e fin qui tutto bene. Quello che detesto è che gente che non ne capisce niente si permetta di dare la sua opinione senza essere interpellata, e che lo faccia con quell'arroganza, quell'aria di superiorità che solo un fotografo pro può permettersi. Il progresso ha aspetti positivi e negativi, la fotografia digitale è un aspetto positivo. Ma chi non è nel campo o si sente già troppo colto per approfondire non può capire, e se proprio gli preme di dire la sua che lo faccia in modo educato.
Insomma, IO NON MI PHOTOSHOPPO LA FACCIA. E anche se lo facessi, PHOTOSHOP NON FA I MIRACOLI.

Sevaowen . 18:50



✩✩✩


domenica, 08 luglio 2007

Che fine settimana. Ieri sono andata a casa di Minnih (tanto per cambiare) e ho conosciuto Megan, la ragazza di Boston ma figlia di irlandesi di Dublino. Mi ha fatto i complimenti per il mio inglese e si è meravigliata quando le ho detto che parlo anche francese e spagnolo. Insomma, la serata di ieri ha sollevato un po' la mia autostima, che avevo già sepolto da tempo. Anche prché più tardi, accompagnando Cris al parcheggio insieme a Elyson, dei francesi sono passati accanto a noi e uno (carino) fa: bonsoir les filles! e io gli ho istintivamente risposto in francese (dopotutto, come il papà di Minnih non smette di ricordarmi, sono diplomata in lingue) e abbiamo parlato un po' camminando, mi ha anche fatto dei complimenti... poi se n'è andato, e scema io che non l'ho trattenuto, ma tanto Cris stava già chiamando coloro che riposavano e bevevano al Red Lion perché mandassero Marcello a spaventarli, come se mi stessero molestando, quando stavamo amabilmente conversando in una zona superaffollata... quindi, facciamo finta che li abbia lasciati andare per fare un favore a Cri, che è indubbiamente più importante. Ho fatto un po' fatica a parlare francese dopo che parlavo in inglese dalle sette. Insomma, ho parlato tre lingue in tre fine settimana. Sabato scorso nada, ma il sabato prima Fri aveva portato dei suoi amici da Torino, tutti uno più metallaro dell'altro. Fri mi ha detto che uno di loro, e tanto per far capire l'utilità di una cosa che racconterò tra poco vi informo del fatto che non ricordo neanche come si chiama, è spagnolo e io, tutta contenta, gli ho parlato un po' in castellano, anche se per poco. Parlava uno spagnolo perfetto e con i suoi amici parlava un inglese strascicato, quindi ci sono cascata in pieno. Dopo qualcosa come due ore, dopo che gli avevo detto mezza parola in spagnolo, si avvicina al suo amico e gli dice qualcosa all'orecchio. Poi mi ha guardato e ha detto: "parlo italiano". Ma vaffanculo. Come se fossi scema io a non averlo capito, scemo lui invece a usare simili trucchetti per rimorchiare. E poi l'amico mi ha detto "beh, guarda il lato positivo: vuol dire che sei carina". Per me invece è l'opposto. Insomma, Fri gli ha detto che io so lo spagnolo prima che lui mi vedesse, infatti erano tutti d'accordo, poi dopo un po' deve aver deciso che non gli interessavo e conseguentemente ha lasciato perdere la farsa. NB: è veramente spagnolo, di Madrid, ma è in Italia da dieci anni. E questi sono i risultati di cinque anni di liceo linguistico. L'epilogo.
A proposito di rimorchiare e non: oggi sono stata per la prima volta a casa di Momo, nonostante la conosca da ormai cinque anni. Era la festa (tardiva) per il suo compleanno. Maria Assunta e Chiara, potevano forse venire senza i loro fidanzati? Alessio ha spazzolato i salatini e i pasticcini. Pap è anche simpatico, ma in un contesto diverso, perché lì nessuno dei due aveva effettivamente qualcosa da fare. Quei quattro mi hanno fatto anche un po' pena, un calabrese, un africano di dove non so e due italo-senegalesi circondati da una coalizione di piemontesi falsi e cortesi (Simona un po' meno, LOL) che appena se ne sono andati ci hanno dato dentro con le critiche, va beh. Cose tipo "Pap che è straniero parla l'italiano meglio di Alessio che è calabrese". Però è vero. o.ò E io adoro la mia gente.

Dal blog di Elyson.

1. Impostate il lettore mp3 su “riproduzione casuale”
2. Ad ogni domanda premete “avanti”
3. Usate il titolo della canzone come risposta, anche se non ha senso. Senza barare!
4. Commentate l’effetto della risposta.

Non c'è bisogno di commentare, parlano da sé. Evidenzio le più esileranti.

COME TI SENTI OGGI?
Gackt - Marmalade
 
DOVE ARRIVERAI NELLA TUA VITA?
Ayumi Hamasaki - A song for XX
 
COME TI VEDONO I TUOI AMICI?
Nightwish - Elvenpath
 
TI SPOSERAI?
Lacuna Coil - Enjoy the silence
 
QUAL E’ LA CANZONE ADATTA AL TUO MIGLIOR AMICO?
HIM - Right here in my arms
 
COM’E’ LA TUA VITA?
Donatella Rettore - Lamette

 
COM’E’ STATO IL TUO LICEO?
Guns 'n roses - Knocking on heaven's door
 
QUAL E’ LA TUA FILOSOFIA DI VITA?
Love Spit Love - How soon is now
 
QUAL E’ LA COSA PIU’ BELLA DEI TUOI AMICI?
L'Arc~en~Ciel - Finale

 
CHE HAI IN PROGRAMMA PER QUESTO WEEKEND?
X-Japan - Kimi ga suki da to sakebitai
 
LA CANZONE PER DESCRIVERE I TUOI NONNI?
Manà - Chaman
 
COME TI VA LA VITA?
L'Arc~en~Ciel - Dive to blue

 
CHE CANZONE VERRA’ SUONATA AL TUO FUNERALE?
HIM - Vampire heart

 
COME TI VEDE IL MONDO?
Avantasia - Farewell
 
COSA PENSANO REALMENTE I TUOI AMICI DI TE?
Porno Graffiti - Hitori no yoru
 
LA GENTE, SEGRETAMENTE, TI BRAMA?
Ska-P - Sexo y religion
 
COME POSSO ESSERE FELICE?
Emmi - Crashing Down
 
COSA FARAI DELLA TUA VITA?
Ska-P - A la mierda

 
AVRAI DEI FIGLI?
Nightwish - Dead to the world

 
SE UN UOMO SU UN CAMION TI AVESSE OFFERTO UNA CARAMELLA, CHE AVRESTI FATTO?
Gackt - Kimi ga oikaketa yume

 
COSA PENSA DI TE TUA MAMMA?
An Café - NYAPPY in the world

QUAL E’ IL TUO PIU’ GRANDE SEGRETO?
L'Arc~en~Ciel - Taste of love
 
QUAL E’ LA CANZONE DEL TUO PEGGIOR NEMICO?
U2 - One
 
COM’E’ LA TUA PERSONALITA’?
Pink - Don't let me get me

 
CHE CANZONE VERRA’ SUONATA AL TUO MATRIMONIO?
Ska-P - La sesera no va

Non ho parole...

... e già che ci sono...


Sevaowen . 21:39



✩✩✩


venerdì, 06 luglio 2007

Attenzione: da come l'ho scritta questa sembra la cronaca di un incidente stradale, ma non è così.
Oggi Cinzia mi ha chiesto di andarla a prendere all'uscita dal lavoro. Solo che invece di tornare a casa, siamo andate a prendere un gelato in centro, e già che eravamo nelle vicinanze, siamo passate da Cartoonia, da Caldi, da Manaburst, e da vari altri negozi, solo per guardare le vetrine. Sono uscita di casa alle sei, smettendo di guardare l'ultima puntata di Streghe, e non ho nemmeno potuto vedere Sabrina vita da strega perché sono tornata a casa alle sette, contro ogni mia previsione... pensavo di metterci un quarto d'ora, infatti ho anche lasciato il computer acceso (e io ci tengo ad evitare gli sprechi). Comunque ne è valsa la pena, ho visto di meglio (o forse no...).
Mancavano pochi minuti per arrivare a casa mia, ero in quel tratto di quel corso di periferia dove abitano così tante persone che conosco, in cui tutti vanno più veloce del dovuto, perché lì da un momento all'altro può spuntare un pedone sotto le tue ruote. E' più o meno quello che è successo a me. Dopo la curva c'è un attraversamento pedonale, e un pedone si è avvicinato in tutta fretta. Non ho potuto frenare e lui si è fermato. Stando a quello che dice Cinzia, mi ha guardato con gli occhi sgranati. Io ho visto solo che era alto un metro e mezzo centimetro, che era vestito di tutto punto e aveva due pizze in mano. Ma non ho fatto in tempo a guardarlo in faccia. Ho solo esclamato "oh! Un pedone!" Poi Cinzia: "ma è... è Françoise!". Lei è l'unica oltre a me a sapere chi è Françoise. E' un mio compagno di Leva, solo io lo chiamo Françoise e nessuno lo sa, non spiegherò perché. Ma è tipo Josephine, solo che Josephine è molto meglio, molto più stronzo e con più classe.Poi ho guardato nello specchietto retrovisore, e lui era lì in mezzo alla strada, forse fermo e mi guardava con una faccia da ebete (l'unica espressione che gli riesca).
Flashback. Riesumo pagine di diario, destinate al blog ma mai pubblicate, di dieci mesi fa, prendo i pezzi in cui parlo di Françoise, li posto qui e poi darò delle spiegazioni.

~ ...ma il momento più esilarante è stato quando il cantante ha portato Françoise vicino al microfono perché cantasse al posto suo, ma nonostante la canzone fosse molto ripetitiva lui non l’aveva ancora imparata, e così ha attaccato con l’ormai classico “po-po-po” etc. Il cantante stava per picchiarlo xD
~ Françoise dixit: questa merda rock. {bello l'unza tunza, invece}
~ e tornando alle fics yaoi in cantiere: G. e Françoise che si strusciano o fingono di ingropparsi potrebbero anche farmi tornare l’ispirazione.
~ ha passato circa un’ora cercando di attirare l’attenzione facendo evoluzioni da bar con una bottiglietta di acqua.
Seva dixit: …hai fatto un corso o hai solo tanto tempo libero?...
Françoise respondit: …ho tanto tempo libero….
...non so se ha capito.
~ per strappare le mutande a Françoise hanno usato il coltello.

Ma la cosa peggiore, che ha fatto davvero cadere le palle a me e a Cin, è successa prima della Leva, quando ancora la stavamo preparando. Françoise si è aggregato all'ultimo momento e sulle bandierine tricolore il suo nome non c'era. Abbiamo dovuto scriverlo. Io e Cin, perspicaci come siamo, abbiamo pensato bene di non appoggiarci al cofano della macchina bianca di Gabriele, perché il pennarello indelebile oltrepassa la carta. Ci siamo appoggiate al muro, una fatica. E nonostante tutto era decente. Lui ha storto il naso. -_-
Poi è tornata quella steroia di Martina, e lui ha voluto farne fare un altro a lei. Pensava forse che le ragazze carine, oche e sceme abbiano una calligrafia migliore? Può essere, ma nel suo caso la sua calligrafia avrebbe potuto essere più carina e lineare rispetto alla mia perché lei, avendo i neurotrasmettitori difettosi, si è appoggiata sul cofano della macchina di Gabriele, lasciando dietro delle simpatiche macchiette, però almeno la scritta, anche se orripilante, non era tremolante come la mia. Sì, ma io mi ero appoggiata ad un muro ruvido. E lui ha passato un'ora a dirle "sei un'artista". No, qui l'artista sono io, sia chiaro. Ma è evidente che le ragazze che ragionano ci rimettono, almeno quando sono circondate da teste di minchia. Avrei anche potuto investirlo, non sarebbe stata una grave perdita.
Poi sarà che in quel periodo avevo gli ormoni in festa, ma mi piaceva. Senza alcun motivo, per questo dico che è colpa degli ormoni. Non è bello, non è intelligente, non è simpatico, non è ricco. O forse è il mio masochismo: sembra che mi piacciano solo quelli che causa pregiudizi non mi vedranno mai, oppure gli emeriti stronzi. Come Josephine, Diarrea, Bau, ... ma loro sono molto meglio di Françoise, che non mi è mai piaciuto veramente, è stato solo un continuo odi et amo silenzioso, mentre lo guardavo provarci spudoratamente con tutte e due le Martina. Perché io non vivo nella favola bella in cui vive Antonella, che sebbene dark convintissima e ortodossa è riuscita a far innamorare quel truzzo per cui sbavava come una lumaca in calore, trasformandosi poi in una truzzetta a sua volta. Truzzolandia...

Sevaowen . 19:19



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