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mercoledì, 07 novembre 2007
Listening to: Theatre of Tragedy ~ A Rose for the Dead Dopo mesi di ozio totale o quasi sono tornata a studiare seriamente. Studio la letteratura giapponese antica su un manuale britannico (non tradotto, s'intende) e traduco articoli dal Times, dall'Economist e recensioni, oltre a studiare letteratura italiana. Per alleggerire la mole di studio e per fare qualcosa, ieri alcuni miei compagni di corso (nonché miei concittadini) e io ci siamo incontrati per far funzionare meglio i neuroni. In cinque (Mu-ghe-dibo-sco + Gabriele) almeno un cervello lo facevamo, no? Magari anche di più. Siamo andati a studiare in quel luogo (uno dei tanti, invero) dove io non metto mai piede: il Centro Giovani. Oh mon Dieu! Il Centro Giovani ha una pianta rettangolare con un cortile centrale. E' solo il pianterreno di un edificio che ospita anche una nefasta scuola media. A occhio e croce direi che è un edificio tardo ottocentesco, ed è piuttosto austero, tranne per quelle finestre che danno sul cortile interno. Tre piani di grandi finestre poco distanti tra loro. Ampie, luminose, ... quante volte mi sono seduta sui davanzali interni di quelle finestre (e quanto somigliano, ripensandoci adesso, a quelle del liceo, con la sola differenza che quest'ultime, avendo un davanzale molto basso e con termosifone, erano molto più invitanti... quelle delle medie erano un po' scomode). Se non si fosse ancora capito, quella è la scuola dove ho trascorso tre anni, forse i peggiori della mia vita finora. Una delle ragioni per cui evito sempre quel posto. Ogni tanto ci finisco per sbaglio e non capita nulla, altre volte, come ieri, i ricordi mi travolgono. Ieri è successo soprattutto perché alle 17:30 mi scadeva il parchimetro. Così verso le cinque ho chiesto a Sco di accompagnarmi al parcheggio per regalare altre monetine sonanti al comune. Il sole stava tramontando. Chi se lo ricordava che quella è l'ora in cui in quella scuola finiscono le lezioni pomeridiane? Se l'avessi saputo, mi sarei guardata bene dal passare di lì a quell'ora, e rivedermi in quei bambini. Lo so, sono troppo sentimentale. L'entrata del Centro Giovani più vicina al bar (ebbene sì, stavamo studiando al bar) è situata poco dopo l'uscita della scuola. La maggior parte dei bambini muove poi verso il corso, e devono necessariamente passare davanti all'ingresso del Centro. Mon Dieu. Ogni volta mi torna in mente qualcosa di diverso. Stavolta era il turno di M., di cui forse ho già parlato in chissà quale vecchio post, ma lasciate che ne riparli adesso, dopo che il nostro rapporto si è definitivamente concluso. Per non chiamarla M., che suona male, potrei chiamarla tarantola - (c) Inc., ignorante, cannone (non c'entra con la droga), bomba sexy (chiaramente in senso ironico), pecora, poteosi, uhm, perizoma, lercia, doublemutanda, principessa sul pisello (pensate male), e se avessi tempo e voglia potrei trovarne ancora, ma la chiamerò semplicemente Mi-kun, che è l'unico pseudonimo breve e decente che mi viene in mente adesso. Ovviamente nella lista ho tralasciato quelli troppo volgari per essere trascritti. Il suffisso -kun serve solo ad allungare quello che altrimenti somiglierebbe troppo ad un "ma..." e creerebbe confusione nel testo, ma francamente non ci tengo a considerarla mia pari, anche se la coscienza mi dice che dovrei. Il diavoletto però mi intima a continuare a scrivere, con o senza -kun, e ad essere cattiva. E' vero che l'angioletto vestito d'azzurro mi dice che lei è mia pari, ma anche lui mi incita a continuare a battere le mie cavolate, così finalmente mi libererò di certi pesi che sono lì da anni. Insomma, io scrivo, poi il testo prenderà la piega che vuole. Wow, questa era solo l'introduzione. Se avete capito qualcosa siete davvero bravi. Già, dei bravi psichiatri. Vita, morte e cavolate di Mi-kun L'ho incontrata in prima media. Eravamo in classe insieme e avevamo lo stesso - stupido - diario. Lei già rideva delle mie smorfie. Alcune le avrò fatte veramente, altre le ha sicuramente sognate. La sua prima apparizione nel mio diario (personale) di allora è datata 2 novembre 1999, e udite udite, era nell'elenco amiche sincere. In passato lo è stata anche troppo, mancando clamorosamente di tatto, poi crescendo o per la precisione, evolvendo fisicamente (il cervello è sempre stato quello di una gallina). Il bello è che in quell'elenco figurano anche Anna, D. e la Steroia Dispotica! Ero un po' incoerente a scrivere cose del genere dopo pagine di la Steroia Dispotica mi racconta un sacco di balle e simili. Non avevo ancora imparato a riflettere. La seconda volta l'ho nominata perché abita vicino alla casa del ragazzo che mi piaceva e volevo letteralmente sfruttarla, soprattutto durante le vacanze estive. La terza volta che l'ho nominata (era il 20 dicembre 1999!) era solo per riportare una descrizione da lei fornitami dell'appartamento-buco di quello che mi piaceva. Insomma, ero una stronza e la sfruttavo. Poi è successo il fattaccio: siamo diventate amiche. Mi-kun ha sempre emanato un terrificante odore di sudore che per qualche strana reazione chimica sembrava quasi aglio. Come fanno a dire che è sexy? Sarà che quelli che lo dicono sono anch'essi sexy come un calzino slavato e bucato. Inizialmente era un'amica pseudo-decente, è peggiorata col tempo. Ok, la sua non è stata un'infanzia felice, ma questa non è una scusa per diventare così. Ciliegina sulla torta, non ha mai imparato davvero a vestirsi. Ha il vizio di sovrapporre le maglie, fin qui tutto bene, non è certo l'unica e anche se lo fosse la sovrapposizione di maglie rimane un'idea carina, ma lei non le sa proprio abbinare e la maglia sotto forma pieghe e salamini dappertutto. Ew. E' lei che ha fatto sì che le attenzioni di quello che mi piaceva (un altro, che allora io chiamavo amorevolmente Istrice per la pettinatura orrida che ho sempre odiato) vertessero ad un certo punto su di me, tant'è che pochi giorni dopo ci siamo messi insieme. Per questo la ringraziavo, fino a capire che il fottutissimo bastardo mi stava semplicemente prendendo per il culo, cosa che accomuna la metà delle mie relazioni finora. Ha sempre avuto il potere di rendermi terribilmente insofferente per qualsiasi idiozia uscisse dalla sua bocca, ma anche per cose per cui normalmente, dette da un'altra persona, mi avrebbero fatto sorridere o lasciato indifferente. Forse è proprio la sua voce, o il suo essere un po' egocentrica e vanitosa. E' una sensazione che non so spiegare. Ci ho già provato in tutti i modi, ma evidentemente im mio vocabolario non è abbastanza ricco. Eppure avevo ancora voglia di deminirla la mia amica del cu... lo. Sfoglio il mio diario di allora in cerca di spunti e mi sovviene la gita del 2000, dove la svergognata era salita in piedi sul letto, nuda, e ballava nell'ilarità più totale, ignorante o incurante di essere più o meno davanti alla finestra e di aver bloccato la crescita o l'invecchiamento a chiunque abbia avuto la sventura di scorgerla. Ma i veri problemi dovevano ancora arrivare. Di lì a poco ha cominciato a trattarmi come se fossi una povera scema (mi ricorda qualcuno!) che non capisce nulla (sicuramente capisco comunque di più di lei, che in quinta superiore ha scritto la poteosi). Nello stesso periodo in cui a me cominciava a piacere un ragazzo nostro compagno di classe, che per comodità chiamerò... Goku visto che era fissato con Doragon Baru, o guardacaso poco dopo, lei ha dato inizio ad un melodramma, sentendosi anche una donna matura per questo (mi ricorda qualcuno!), ma avevamo dodici anni quasi tredici. Il ragazzo che le piaceva allora viveva in Fanculonia e lo vedeva solo d'estate, così d'inverno rompeva le palle a me, e abbiamo toccato il fondo quando anche lei ha cominciato a sbavare su Goku ed era convinta che il poveretto spettasse solo a lei dato che il suo vero amore era lontano, ergo soffriva più di me! Che roba illogica. Una volta per pura fortuna era riuscita a essere in coppia con Goku per gli esercizi in palestra, non contenta a lezione conclusa è venuta da me a dirmi cose come sapessi come era bello guardarlo negli occhi così da vicino, e se vuoi fare gli esercizi con lui la prossima volta ti svegli e glielo chiedi! Ma... o_o" sai cosa me ne frega. Anche Goku ci ha messo del suo, se è vero quello che Mi-kun mi ha detto tempo dopo il presunto fattaccio, cioé Goku voleva baciarmi, ma io gli ho detto di no, solo perché sono tua amica. Come direbbe un mio prof... WOW! Mi ricordo perfettamente tutte quello volte che Goku mi ha chiesto se volessi toccarglielo o fargli un lavoretto di bocca, e io ho detto no perché ero una bambina quasi normale, non precoce come le altre. Che poi io fossi ingenua e non conoscessi la sottile arte della diplomazia è chiaro. Ma Mi-kun non era certo nella posizione di criticarmi. Una volta è andata da quella dell'altra classe che si vociferava piacesse a Goku e ha dato inizio a un breve quanto disastroso dialogo quale: Mi-kun: ma porti i reggiseni imbottiti? Martina: no! Mi-kun: eh, no! Martina: mi state proprio antipatiche voi due! Mettendo in mezzo anche me, che non c'entravo nulla. Pazienza. Poi un giorno ha fatto un'uscita ancora migliore: Seva, io non ce la faccio più. O lo bacio o mi uccido! Al che io stronza, almeno lo riconosco, le ho detto qualcosa come fai quello che ti pare, ma sappi che se lo baci morirai comunque per mano mia. Avevo già capito che quella non era un'amicizia particolarmente costruttiva. Ogni tanto è anche andata a spifferare a Goku quello che le avevo detto su di lui, fortunatamente non le avevo mai detto nulla di particolarmente personale. Poi è davvero stupida: in gita a Milano si è fermata ad allacciarsi la scarpa in mezzo alla strada e una macchina le si è fermata a trenta centimetri. Il 13 ottobre 2001 ci ho litigato perché ero uscita con Michela e Samantha piuttosto che con lei... e mi ha chiuso il telefono in faccia! Maledetta maleducata. Il 5 novembre 2001 mi ha rotto le palle tutto il giorno dicendomi che quel pomeriggio sarebbe andata in palestra e che c'era anche Goku, oltretutto io ero stata sbattuta fuori dalla squadra di pallavolo solo perché non piacevo alla Steroia capo squadra, e in seguito ha preso Mi-kun solo perché non aveva altra scelta. Argh. Anche la nostra prof di italiano di allora l'aveva detto: quella di Mi-kun non è un'amicizia costruttiva per te. Mi-kun è pettegola, non sa stare zitta ed al suo posto (ma evidentemente nemmeno la prof). Lo dimostra il fatto che è andata a dire a Goku che io e il più stupido della classe saremmo stati una bella coppia. Sì tesoro, tu invece staresti bene col gabinetto. Era una vipera travestita da amica. Poi è cominciato il liceo, e da qui in avanti mi affiderò solo alla memoria dato che per un po' non ho più tenuto un diario. Innanzitutto c'è da dire che se lei si è iscritta alla mia stessa scuola, è stato solo per seguire me. Sul serio. lei inizialmente puntava al liceo clasico (poteosi! Poteosi! Ma nasconditi), poi sfortuna volle che si iscrivesse ad un altro liceo. Quello che avevo già scelto io, ovvio. Ha sempre avuto una strana dipendenza da me, nonostante tutto. Alle superiori però ha trovato un'altra amica. Grazie al cielo. Oltretutto, è solo merito suo se io ho conosciuto altre due dolcissime ragazze di quella scuola. Ha anche dei meriti, ma quelli tralasciamoli. Lol. Lei d'estate spariva completamente. Era proprio solo un'amica di scuola. Al liceo è peggiorata, non eravamo più in competizione per un ragazzo ma ha cominciato a mettere i perizoma e a sentirsi eccessivamente bella. Ha anche cominciato a sparlare di me alle mie spalle. Bah. Ci ha anche provato con quella ragazza a cui somiglia tanto. Oh, e mi ha sempre detto cose tipo quando lo farai anche tu capirai. o.ò In cinque anni è peggiorata progressivamente, e ha toccato il fondo quando, bevuta e fumata, ha preso per il culo me e l'altra nostra amica con delle nostre compagne di classe stronze. Grazie. Culona. Ha rotto le palle per anni parlando dei suoi fidanzatini. Una sera siamo uscite con i nostri compagni e si è messa a piangere perché ha rotto il cellulare (era ubriaca e ci è caduta sopra). Ovvio che ci sia rimasta male, cosa avrebbe fatto d'ora in poi durante le lezioni se non scritto messaggini? Un'altra volta si è chinata dal primo banco verso la cattedra e si sono visti tre metri di perizoma. Mica se n'è accorta. Non capiva un cavolo di quello che facevamo e voleva sempre copiare da me, un giorno sua madre è perfino venuta a chiedermi perché non la lasciavo copiare! Ma stiamo scherzando? Non che io fossi così stronza da non fare copiare mai nessuno, ma a lei non mi andava di passare le cose. Fine. Mi chiamava anche alla maturità. Non hai fatto mai nulla oltre a giocherellare con il cellulare, adesso ti arrangi. Un'altra volta stava per mandare a quel paese la prof di scienze. Lmao. E' anche terribilmente ignorante: un giorno le è stato chiesto per puro caso di nominare qualche famoso pittore italiano. Non ha aperto bocca. Ancora peggio, un giorno le è stato chiesto quale fosse l'ultimo libro che ha letto. Eravamo in quarta liceo ed è venuta a chiedere a me il titolo, l'autore e la trama di quel libro che avevamo letto entrambe in seconda media. L'inesorabile declino della società occidentale. E' sempre stata terribilmente infantile, ed è sempre stata in combutta con gente che ho finito per detestare. Il nostro rapporto si è praticamente concluso in Osterreich: da Aida si è comportata da perfetta italiana maleducata e io, in preda alla vergogna, l'ho insultata pesantemente e sono scappata (io ho sicuramente fatto una figura peggiore >//<). E ha semidistrutto un oggetto a me molto caro mentre faceva una cazzata da prima media. L'ultima volta che l'ho vista è stato il nefasto giorno della terza prova, e l'ultima volta che l'ho sentaita è stato subito dopo il mio esame orale. Ma ovviamente non mi ha chiamata per sapere com'era andato, ma per rassicurarla sul suo. Vaff. Oh, stavo per dimenticare la parte migliore: alle medie mi ha mostrato la patata chiedendomi se fosse normale. Ho ancora gli incubi. Forse un giorno diventerò ancora più sentimentale e scriverò un post o una pagina di diario carica d'amore per lei. O forse lo scriverò perché avrò dimenticato. Ma non è questo il giorno. In realtà io tendo ad avercela con chi mi ha fatto qualcosa sempre di più man mano che passa il tempo. Non dimentico. Non perdono. The Grudge. Ok, sto delirando, e stranamente me ne sto anche rendendo conto, quindi è meglio che la smetta e che mi nasconda sotto le coperte. La prossima volta tocca alla Steroia Dispotica! Sevaowen . 23:07 martedì, 06 novembre 2007
Il negozio e-book di Thomas e i suoi amici è aperto e attivo, date un'occhiata. Un giorno faranno la loro comparsa qui anche i miei libri di fotografia, le raccolte di racconti brevi di Rossana, e varie altre cose, perciò visitatelo regolarmente. Il link è in basso a destra. Tra poco defenestrerò questo computer. Non è possibile che sia così lento. Avrei mille cose da fare, tra cui
Oltre a essere lento, fa cose strane. Ad esempio carica più velocemente le foto dei Tokio Hotel (hotel con l'accento sulla "o" perché è tedesco lol) e carica moolto lentamente o non carica proprio quelle che voglio vedere. Perché? Se potessi installarmi a Torino dal lunedì al giovedì o venerdì, questi problemi non ci sarebbero, perché avrei una bellissima connessione adsl. Non una miserrima 44k. Eh già, sto usando la 44k. C'è da suicidarsi. Sevaowen . 10:36 |
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