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domenica, 21 ottobre 2007
E' cambiato tutto. Radicalmente. E per una volta non è colpa mia, non è stato uno dei miei soliti, capricciosi tentativi di ribaltare la mia vita perché così com'era non andava bene. No, stavolta io non c'entro, sono solo stata vittima del vortice degli eventi. Sabato, alle nove e mezza davanti al Cocchi. Funzionava così da tempo immemore. In qurl posto, a quell'ora c'erano tutti i miei amici più molti dei (pochi) alternativi o poseurs di Asti. L'età dei presenti andava dai quattordici ai vent'anni o forse anche di più, una massa nera, informe e chiassosa. Dopo una mezz'oretta ci spostavamo in massa verso il pub, il solito Red Lion. Per una qualche ragione, ora non funziona più così. Ieri sera non c'era quasi nessuno delle persone che avrei voluto incontrare. Ovviamente continuerò a vedere i miei amici, quello non è un problema. Ma il must delle nove e mezza al Cocchi adesso mi mancherà, temo (anche se prima lo detestavo abbastanza e cercavo di aggirarlo andando a cena da Minnni, su autoinvito). Però devo ammetterlo: l'università ha cambiato la mia vita in meglio. Perdere le mie vecchie abitudini mi inquieta, ma non è certo la prima volta che succede. Nel 2004 tutti i sabato al pomeriggio io e Marcello ci installavamo a casa di Giuditta; eravamo un trio di migliori amici, e poi la vita (o la stronzaggine) ci ha allontanati. Ma ormai la vedo come una cosa normale, il fatto di avere smesso di frequentare Giuditta. Vorrei vederla solo per dimostrarle che non sono e non sono mai stata una verginella sprovveduta come pensa lei, perché si capisce benissimo che è questo quello che pensa di me. Non dovrebbe o.ò Come dico da molti mesi a questa parte, per quanto l'università possa fare schifo (anche se non è detto), non sarà mai peggio di come sono state per me le superiori, le medie, le elementari. Poi, nella mia vita è entrato Thomas: avevo davvero bisogno di una persona come lui, e finalmente è arrivata. Anzi, tra poco un treno lo porterà qui ad Asti, quindi la smetto di scrivere cavolate e vado a prenderlo alla stazione. Odio scrivere post così succinti, ma così l'ho battuto e così lo lascio, dopotutto credo di aver espresso chiaramente quello che volevo dire. :3 Sevaowen . 09:52 lunedì, 23 luglio 2007
E' un po' che non aggiorno, ma non ho molto da scrivere. L'ultima settimana è stata quella in cui ho dormito di meno, non avevo mai dormito così poco in vita mia. E ieri gli effetti si sono fatti sentire, decisamente. E' stata anche una delle settimane più strane della mia vita, a volte le cose capitano davvero tra capo e collo. Tanto per fare un esempio, venerdì pensavo che sarei andata nove giorni a Mentone e basta (all'inizio dell'estate, credevo che non sarei andata proprio da nessuna parte), sabato mi è giunta notizia di una probabile breve vacanza in Liguria con i miei (Ale: vinco diciassette milioni di euro, piglio la macchina, e sono là! Dopo un'ora e un quarto! Nel mio sogno! A Savona! - Buona la Prima) e probabilmente, qualche giorno a Prato Nevoso con i miei amici. <33 Sono successe anche altre cose, ma non le racconterò per vari motivi. Ho anche passato uno dei giorni peggiori dall'inizio dell'estate, venerdì. La mia autostima è caduta a picco e ho passato la giornata guardando dei DVD e larveggiando a letto, elencando minuziosamente nella mia testa tutto ciò che fa di me una fallita e una povera scema, quando dovrei fare l'esatto contrario, dati i complessi che ho e che, teoricamente, dovrei risolvere. Quella sera Minnih mi ha chiesto di uscire con lei, e ho capito una cosa, una grande lezione di vita, lol: fare sempre i favori che chiedono gli amici. C'è solo da guadagnarci! Infatti dopo un inizio disastroso, all'una circa o forse poco dopo è cominciato il mio bellissimo fine settimana: uno dei più felici dell'ultimo periodo. Sabato sera Betta, Rossana, Gatto, Marcello e io siamo andati ad un concerto di musica celtica su un bricco di Tigliole, un paese qui vicino. E' stato molto toccante (e ho guidato io). Domenica mi crogiolavo nella felicità, anche se non è successo nulla (tranne un cornetto alla fragola e un inaspettato regalo da parte di mia madre). Sono anche andata a vedere Harry Potter e l'ordine della Fenice con Rossana, Chiara e una loro amica. Finalmente ho capito perché odio i Serpeverde, anche se gli altri di solito credono che sia la mia Casa preferita (e mi prendono per il culo quando rivelo che la mia Casa preferita è Corvonero). Quando ho letto il libro non ci avevo fatto caso, ma i Serpeverde che aiutano la Umbridge sembrano le Squadre d'Azione di Mussolini e la Umbridge, in effetti, è un dittatore. Ecco perché non li sopporto, non perché io tifi particolarmente per Harry, ma perché tifo per la democrazia! LOL! In effetti questo capitolo della serie ha uno strano risvolto politico. In settimana sono anche stata male, quindi come potrei adesso non essere stanca? Ho seriamente bisogno di dormire. In questo periodo in cui non ho aggiornato stavo pensando a due post che probabilmente non vedranno mai la luce, quindi tanto vale buttare giù le idee che mi girano per la testa qui e abbandonare l'idea di due post a parte. Volevo parlare della mia carriera scolastica, un bilancio di anni e anni di sofferenze. Oh, all'asilo ci andavo volentieri, in effetti è l'unico momento della mia carriera scolastica di cui conservo un bel ricordo. Alle elementari mi trovavo male grazie ai compagni, ma per fortuna ero ancora abbastanza spensierata e non mi hanno ferito più di tanto. La vera coltellata (grazie a cui la mia autistima è in coma) sono state le medie. Com'è possibile che i teenager sappiano essere così crudeli? La fine delle medie mi ha reso più felice della fine della maturità. In quel periodo ho scritto molto nel mio diario, così adesso quando mi voglio deprimere mi basta aprire quel malefico quadernetto ad anelli. Però è in quei tre anni che ho conosciuto gli unici ragazzi che anche adesso vorrei (ho sempre avuto buon gusto). Soprattutto due, che ogni tanto incontro. Non che loro si siano comportati bene con me, ma si sa come sono fatti i teenager. Credo che asesso siano più maturi. Alle superiori ho avuto molti alti e bassi, ma sono ancora troppo vicine perché io possa analizzarle lucidamente. Se potessi tornare indietro, cambierei molte cose. Ma anche se non posso, non dispero... cerco di migliorare il presente e la me stessa di adesso senza recidere il passato con il coltello e senza piangermi addosso più del necessario: mi sembra la cosa più ragionevole che possa fare. In molti mi chiedono non ti mancano le superiori? e io rispondo... no. Non è del tutto vero: mi mancherà l'idea delle superiori. Mi mancheranno le superiori così come si vedono ad esempio in Karekano, Ranma 1/2, ecc. Le superiori finte. Le vere superiori, vade retro. Per quanto il futuro che mi aspetta possa fare schifo, non può essere peggio delle superiori, tranne per il fatto che mi mancherà la speranza in un futuro migliore. Ma il record di odiosità spetta alle medie e alle superiori. Period. Forse in futuro, una volta sfogata la rabbia che mi porto dentro, cambierò idea. Ma per adesso, è così e basta. E adesso, un ricordo piacevole: Roel. Perché io, fino al 2001 o 2002 (cioé fino a tredici o quattordici anni) sono andata all'Estate Ragazzi! *shock* Cioé passavo i pomeriggi estivi sotto il sole cocente ballando e cantando canzoni stupide, a fare giochi che regolarmente perdevo e a recitare preghierine. Fatico a credere che ero io, ma c'è da dire che gli animatori erano simpatici, per come li vedevo allora. Magari adesso li odierei, non so. E ce n'era uno in particolare che mi piaceva particolarmente quando avevo dodici anni. Un giorno in terza media, tornando da scuola, l'ho visto (lui non mi ha visto). Era novembre, e portava un lungo cappotto nero di stoffa, se la memoria non m'inganna. Mi sembrava di averlo già visto, e l'ho riconosciuto nel momento esatto in cui Annalisa mi ha detto"guarda, guarda! E' quello che ti veniva dietro!". Che fosse davvero così, è tutto da vedere. Comunque quella è stata l'ultima volta che l'ho visto. Dunque... andavo al centro estivo, io avevo dodici anni e lui molti di più. Sembrava si divertisse particolarmente a prendermi per il culo continuamente, dopo un po' era anche fastidioso. Normale, voi dite? No, così a lungo, così insistentemente e solo con me non era normale. In piscina una mattina abbiamo entrambi battuto una nasata sul fondo della stessa piscina.... questo sì che vuol dire essere legati dal filo rosso del destino! xD Poi un giorno mi ha invitato a giocare a Uno con lui e gli altri animatori. Era la prima volta che ci giocavo (vivo un po' sulla Luna) e ovviamente ho vinto. E mi portava a cavalcioni nell'acqua e giocava sempre con me... io, in effetti, ero un po' la preferita di molti animatori. Il che è davvero strano, anche se allora ero piccola e carina, ero sempre la stessa testa di cazzo di adesso, anche se in misura minore. Il penultimo giorno di centro estivo (gioia) mi ha chiesto quanti anni avessi, e sentendo la mia risposta ha detto ad un'animatrice lì vicino "ma quanto devo apettare?". Niente, visto che non ci siamo mai più rivisti. Non so se si riferisse davvero a quello, forse sono un po' ingenua ma continuo a sperarci, giusto per avere anche un bel ricordo. Alla festa finale l'ho visto, abbiamo parlato un po', poi ho dovuto recitare. Ew. Me lo ricordo benissimo: portava una maglia color azzurro spento infilata nei jeans neri chiusi con unqa cintura che non saprei descrivere ma ce l'ho anch'io, ed è molto anni ottanta. In effetti a guardarlo sembrava di fare un salto a quindici anni prima. Il tutto sui suoi capelli neri e l'aria intelligente. Mi piaceva tanto... ma non ho neanche potuto salutarlo, perché quando l'ho cercato dopo la recita era già sparito. Che delusione. Sevaowen . 21:18 giovedì, 07 dicembre 2006
Per quanto a lungo possa piovere, prima o poi, anche se per poco, la pioggia cessa. Ogni tanto anche a me capitano giornate come questa. Dove di particolarmente bello non succede nulla, ma non succede nemmeno nulla di così odioso come al solito. Galleggiando mezzo metro più su rispetto alla sedia, metterò nero su bianco questa rara cosa. Lezione di ginnastica: basterebbe a rovinare una giornata, ma oggi non è andata così. Ci era stato ordinato di provare degli esercizi di equilibrio assurdi. Dato che spesso, in ogni materia e consegna da fare in coppia io mi unisco ad Alberto, e squadra che vince non si cambia (il nostro nuovo motto) ho cominciato gli esercizi con lui, ma la professoressa ci ha separati dicendo che c'è troppa differenza di altezza (sì, sono abbastanza bassa e lui è abbastanza alto) e mi ha fatto lavorare con Danilo. Sento di stare antipatica a quel ragazzo. E poi, in educazione fisica passare dalla ragazza con cui stava lavorando, che sembra nata per fare ginnastica, a me che sono un'imbranata... che non fosse particolarmente contento è comprensibile. Ma oso sperare che dopo abbia cambiato idea, comunque qualcosa sono riuscita a combinare e mi sono anche divertita e stirata un paio di muscoli. Se mi detesta, tanto peggio per lui. Poi ho invitato Sara a casa mia per pranzo! Pensavo rifiutasse, e invece mi è sembrata contenta. Purtroppo siamo rimaste poco a casa mia perché siamo dovute correre a scuola. Adoro la sua schiettezza tagliente. Ed è molto strano, perché io che schietta non lo sono affatto, semmai l'esatto contrario, con gli schietti non ho mai avuto un bel rapporto. Beh, mai dire mai. Sara, inoltre, è stata la mia prima amica a salire in macchina con me sola, senza esperti automobilisti. Beh, ho solo fatto manovra in cortile, ma è già qualcosa. Dopodiché siamo corse a scuola a vedere un film in spagnolo, 'como ser mujer y no morir en el intento'. Non ho potuto vederlo tutto perché poi ho dovuto correre a scuola guida, ma per quel che ho visto è carino, e facilmente comprensibile. E anche la guida è andata bene. Poi ho passato un'oretta a svolazzare serena sotto le ghirlande di Natale per corso Alfieri, già consapevole di quanto la giornata fosse stata stranamente bella. Ho comprato il calendario 2007 di Harry Potter, incontrato una mia compagna di scuola elementare, conosciuto un ragazzo della mia scuola, incontrato una mia compagna di scuola e un mio compagno di classe avvinghiato ad una ragazza. Mah. E poi a casa, affamata. Sono andata a vedere se c'era qualcosa per me su deviantART ed ecco cosa salta fuori: sorry i just htought i'd drop bye and tell you that i absolutely love your art..your my idol in photography..i havent been taking fotos long but i really hope to one day be as good as you.. thank you for being my idol..i hope you continue your art forever your biggest fan sarah Sono quasi caduta per l'emozone. Che dire? Stanotte mi addormenterò serena. Sevaowen . 17:37 mercoledì, 06 dicembre 2006
Non saprei dire se sono nata così o se sono impazzita dopo, e nemmeno se sono proprio così o se il mondo ha un atteggiamento così crudele nei miei confronti da ridurmi a una larva simile. Come sempre ho studiato tutto ieri per l'interrogazione di stamattina, alzandomi quando il sole era ancora molto al di sotto della linea dell'orizzonte per rifinire il lavoro. Oggi abbiamo guardato ben due film a scuola, "the Phantom of the Opera" {bellissimo. Nessuno ha idea di cosa avrei fatto ai miei compagni per ringraziarli di quel fastidiosissimo brusio di sottofondo e commenti vari, per non parlare di uno che cantava anche} e "My Fair Lady", che invece non reggo. Il primo mi ha davvero rapita, e poi il phantom è figo. Anche con mezza faccia sfigurata non perde il suo fascino. Ma qualcosa non mi è chiaro. Christine Daae (che è antipatica ma ha un bel cognome, lol) gli toglie la maschera due volte. La prima rimane bruno, la seconda diventa biondo. Perché? Ma soprattutto, furbo com'è, come ha fatto a farsi fregare così? E poi io starei con quell'uomo solo per la voce che ha e per il suo buon gusto. Comunque, io tifo per la Carlotta. Del secondo film l'unica cosa che mi è piaciuta è la canzone che ripete più volte lovely. E lei stava meglio nei panni di fioraia. Dopo la scuola sono rimasta in città con Elena e Sara. Ho mangiato solo un misero panino: buono, ma pur sempre solo un panino. E una larva ha bisogno di molto nutrimento. Siamo rimaste in biblioteca a lungo, con Elena che faceva da maestrina paziente a me e a Sara 'carotina', a me spiegava logaritmi e domini, a Sara spiegava il metodo di Ruffini. Finita la lezione di matematica siamo rimaste ancora lì a ridacchiare sottovoce, costrette dal brutto tempo. Quella dietro di me ha subito provveduto a zittirci, non so come ci abbia sentito visto che ci siamo trattenute oltre ai nostri stessi limiti, e allora l'abbiamo presa in giro per il resto della nostra permanenza, Sara le ha anche fatto le linguacce, e per domani devo finire la caricatura che ho cominciato in biblioteca (prendere in giro la gente non fa male a nessuno, fa ridere e quindi giova alla salute, è un buon modo per distrarsi e ha mille altri benefici; quindi la considero un'attività nobile). Una volta fuori ho conosciuto la mamma di Sara, e temo di aver fatto una brutta impressione a sua mamma, nonostante lei a me abbia fatto un'impressione bellissima. Speriamo che continui a lasciare che sua figlia mi frequenti. Sul pullman con Elena ho fatto anche una bella figurina, ma sorvoliamo. Avevo una guida ed ero in ritardo. E non di poco. Ho corso da piazza Alfieri alla scuola guida, e sono arrivata giusto in tempo, con il fiaato inesistente. Stanca com'ero ho fatto un po' di cazzate, ma non è una novità. Non ho visto uno stop e ho tirato dritto, finché l'istruttore non mi ha frenata. Accidenti a me. Dopodiché, uscendo dall'autoscuola, mi stava parlando. E ci ho messo parecchi secondi a capire che parlava con me. Dio che figura. Voglio vivere in isolamento in Cornovaglia. L'interrogazione è andata male. Perché non sono una persona normale? Sevaowen . 17:21 |
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