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lunedì, 19 ottobre 2009
Solo stamattina mi preoccupavo di cosa scrivere per non lasciar andare il blog alla deriva, ed ecco lo spunto. Life is too short to be living someone else's life. Brenda Song su Twitter Ecco, avevo giusto in mente una personcina di mia conoscenza che dovrebbe riflettere su questa frase. Se mai leggerà questo blog spero che capisca, quindi non ho bisogno di aggiungere altro. Se non che sono furente, perché si sta comportando come i bambini delle elementari, né più né meno. Parlando di cose più allegre, sono infognatissima con Hetalia! E anche con The Mentalist. :P A titolo informativo... Sevaowen . 22:42 giovedì, 30 luglio 2009
«L'ittan-momen (一反木綿) è un fantasma del folklore della prefettura di Kagoshima, Giappone, che vola in cielo di notte e attacca gli umani. È stato reso famoso nel resto del paese dal manga GeGeGe no Kitarou, di cui è uno dei protagonisti.» Wikipedia ~ The Obakemono Project Tanto per aggiungere qualcosa alla mia già vasta collezione di stranezze, ho comprato il portachiavi o quello che è. O meglio, io l'ho scelto e poi me l'ha comprato Thomas. :)
Adesso voglio proprio vedere l'anime, la versione del 2007, anche se temo che dovrò guardarlo in giapponese, e magari anche senza sottotitoli, dato che a quanto sembra GeGeGe no Kitarou interessa davvero poco agli stranieri, o almeno agli italiani, escludendo ovviamente le persone bizzarre e gli appassionati di folklore giapponese (e io temo di rientrare in entrambe le categorie, come dimostra questo mio ultimo acquisto). Comunque vi consiglio di guardarvi almeno la sigla. Parlando d'altro, sono stata a Rimini Comics, dato che per una coincidenza fortuita mi sono ritrovata là in vacanza negli stessi giorni della fiera. Però non ho comprato nulla, anche se ero tentata da un paio di riviste musicali e qualche gadget di Loveless. Però non mi ispiravano particolarmente. ^^" La fiera comunque era carina, e in generale mi sono divertita, in quei sei giorni di vacanza, ma a Rimini non andrò mai più! Troppo cara e troppi tamarri. Infine, mi dispiace dirlo, ma certe persone non cambiano proprio mai. Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Quando una persona frustrata si mette in testa che può sfogare la sua frustrazione su di te possono passare anche anni ma non cambierà idea. E comunque la persona in questione a quanto pare non ha capito che dei quello che pensa di me, che siano pareri fondati o meno, non me ne importa nulla, data la bassa considerazione che ho di lei. E non sono una stronza che giudica negativamente chi sbaglia, ma di possibilità per rimediare ne ha già avute fin troppe e le ha sprecate tutte, senza smettere mai di comportarsi come se al mondo ci fosse solo lei, beffandosi anche delle persone che le vogliono bene... quindi che si fotta. Se le fa piacere credere che le sue critiche mi facciano stare male, che lo pensi pure, tanto si sbaglia. E per fortuna sono circondata da persone che mi vogliono bene davvero e non mi prendono per il culo. Fine dello sfogo. :3 Sevaowen . 13:22 viaggi, ricordi, soprannaturale, cose serie, jihaku, cest la vie, ridicoli sfoghi, fantasmi ecc, sol levante, yokai | commenti (2)
domenica, 12 aprile 2009
Io sono una grande fan dei Laruku, casomai non si fosse ancora capito.Un paio di volte li ho anche sognati, ma erano sogni terribilmente deficienti. Però li voglio raccontare lo stesso. Nel primo Hyde era in cima ad un grattacielo con Toshi (il cantante degli X Japan) e si stavano picchiando a sangue. Poi Toshi, in preda all'ira, ha preso Hyde e l'ha buttato giù. Il poveretto è atterrato sui binari del tram con uno spargimento di sangue non indifferente (era un sogno un po' splatter), ma era ancora vivo. E Gackt gli è corso incontro disperato, e invece di chiamare l'ambulanza ha cominciato a scuoterlo per cercare di farlo rinvenire. Hyde rantolava e perdeva sangue da tutte le parti. E Gackt, tirando fuori dal nulla una chitarra classica, gli diceva "ti prego, suona ancora una volta per me." Morto. A questo punto devo spiegare che è normale che io faccia dei sogni così strani e insulsi. Anzi, quasi sempre i miei sogni sono così. Solo una volta c'è stata la variante Hyde. Questa, appunto. Un'altra volta ho sognato di essere in un posto che sembrava la Gran Via di Madrid, ma probabilmente era semplicemente Torino. Ero seduta al tavolo di un bar, nel déhors, con uno squadrone di amici. Tra questi c'erano anche i Laruku al completo. Che conversavano amabilmente con Thomas, come se si conoscessero da sempre. Io invece non ci avevo ancora parlato, mi ero semplicemente presentata e poi non ho più detto niente, né loro mi avevano rivolto la parola. Stavo zitta e li fissavo in cagnesco. Nel frattempo avevo messo in moto il cervello e stavo pensado a una domanda furba da fare a Yukihiro, per iniziare una conversazione. Ma ad un certo punto si sono alzati, hanno salutato tutti e se ne sono andati. Ok, ho scritto tutto questo per un motivo. Non lo rivelerò, ma vi basti sapere che c'è un motivo. Period. Sevaowen . 12:08 mercoledì, 24 dicembre 2008
Oggi proverò a fare qualcosa di nuovo, ovvero scrivere quello che mi passa per la testa. Innanzitutto ho amaramente potuto constatare come il lupo perda il pelo, ma non il vizio. Raramente le persone cambiano davvero. Un po' pessimista come idea, lo so, ma questo è quello che il mondo mi ha mostrato. Quindi, se proprio volete dare una seconda chance, fatelo a vostro rischio e pericolo. Insomma, si raccomanda la massima cautela. Al diavolo lo spirito natalizio. In secondo luogo, i kanji che in giapponese si usano per indicare prostituta letteralmente significano donna che vende la primavera (almeno così mi hanno detto fonti attendibili). Ma a volte, quando vedo certe midarana onna, mi viene da pensare ma chi la compra, la tua primavera. Non c'è verso neanche a darla via gratis, arrenditi. Il brutto è che qualcuno che la prende c'è sempre. Che coraggio. Ovviamente lo stesso vale per gli uomini. Sevaowen . 18:19 mercoledì, 22 ottobre 2008
Ultimamente sto di nuovo usando il blog per lamentarmi. Per anni l'ho usato solo per questo (se siete masochisti potrete scoprirlo voi stessi nella mia vecchia cripta). Lamentela #1 Mi chiedo come si possa sentirsi tanto perfetti da poter giudicare una persona che si conosce a malapena. Un tizio si è messo a dare giudizi su qualunque cosa io faccia nella mia vita; ovvero stare con Thomas, intrattenere qualche rapporto sociale, odiare le nippomani, annoiarmi con le nippomani, tradurre, preparare esami, usare un computer e altre cose elettroniche, giocare con la 360, mangiare dolci, non essere una bimbaminkia che pensa solo a mettersi in mostra in centro e altro. Ecco, questo tizio ha avuto da ridire su tutto quello che ho elencato. Ovviamente nella vita faccio anche altro, ma è in questi ambuti che questo tizio ha messo il becco e ha sputato sentenze. Ripeto, questo tizio mi ha vista tre volte in vita sua e di grazia mi ha degnato della sua parola. Lamentela #2 Mia madre dovrebbe proprio farsi una vita e smetterla di preoccuparsi così tanto per me. Oggi ero sul tram, mi ha chiamato e mi ha fatto fare una figuraccia inimmaginabile. Con i miei compagni di corso! ç.ç È convinta che se continuo questa vita stressante mi ammalerò di certo e continua imperterrita a gufare. Ma non capisce che l'università non ha mai ucciso nessuno? Oltretutto già non ho più rapporti con i miei amici della città in cui (malauguratamente) vivo ancora, ci terrei almeno ad avere una vita sociale nella città in cui studio e ogni tanto uscire a divertirmi un po' con i miei compagni di corso. Non mi sempbra di chiedere molto... purtroppo il fatto di abitare lontano mi ha sempre creato e mi creerà ancora un sacco di problemi. Devo assolutamente trasferirmi! Lamentela #3 Io dovrei proprio fare una grossa vincita... Sevaowen . 20:28 lunedì, 20 ottobre 2008
Chi mi conosce sa quanto volessi bene ai miei compagni di liceo, e sa anche quanto sia stata triste al momento di abbandonarli. Ovviamente è vero l'esatto contrario di ciò che ho scritto. Ero così contenta di non averli più tra i piedi, quei mostriciattoli casinisti falsi invidiosi vanitosi e infidi. Ora studio con persone che mi reputano una persona normale (cosa fondamentale), che non si scandalizzano né si mettono a ridere quando scoprono certe cose sul mio conto, che si complimentano per le magliette che mi metto, che mi rispettano perché in giapponese sono piuttosto brava e che sono anche contenti di uscire con me. Perciò tutto sarebbe perfetto, se solo i miei compagni di liceo non si fossero iscritti alla mia stessa facoltà. Ovviamente non allo stesso corso, perché per le loro menti limitate i giapponesi sono delle fanatiche formiche mangia-balene e nulla di più, anzi, non sanno nemmeno che la Cina e il Giappone sono due cose diverse. Una è arrivata a dirmi che Pucca è l'unica cinese che non le sta antipatica, senza per altro sapere che Pucca è coreana. Loro fanno lingue europee, così si sentono al sicuro, lontani dalla minaccia dell'alterità. Tutto questo mi toccherebbe poco o nulla, se solo non me li ritrovassi sempre tra i piedi. Ce ne sono molti che mi guardano negli occhi e nemmeno mi salutano. Ce ne sono alcuni che mi cercano solo quando sono da soli sul treno, altrimenti non mi salutano. Ce n'è uno in particolare che cerca di fare il simpatico e mi rompe sempre le balle. Basta per favore, basta. Levatevi dalle scatole. Sevaowen . 19:15 mercoledì, 08 ottobre 2008
Ho già scritto nel post precedente (questo) come il mio bel futuro andrebbe distrutto se le università diventassero private, perché in quel caso non potrei fare la specialistica e nemmeno studiare all'estero o imparare il giapponese sul posto, perché non ho soldi per permettermi tutto questo (dato che lo stato me li ciula), se non dopo anni e anni di duro lavoro precario e sottopagato qui in patria. Oggi ho avuto un'altra fantastica rivelazione, che ha dipinto la mia giornati di uno splendido color merda: siccome l'università è senza soldi, probabilmente il corso di laurea che sta seguendo il mio ragazzo chiuderà, ergo lui non potrà fare la specialistica a Torino e sarebbe costretto a trasferirsi a Milano, mentre io dovrei continuare i miei studi qui a Torino, ammesso che l'università resti pubblica. Io al primo anno di specialistica contavo di andare a vivere con lui! È da un anno a questa parte che ogni giorno spero di poter andare a vivere con lui il giorno seguente e sono sull'orlo di una crisi di nervi, perché abitiamo a cinquanta chilometri di distanza e ci possiamo vedere solo nei fine settimana. Avevo pensato che molto probabilmente al primo anno di specialistica ce l'avremmo sicouramente fatta, ma no! Saremo molto più lontani di adesso. Senza contare che io dovrei continuare a vivere qui, a fare una vita da pendolare su quei treni sporchi come fogne per tornare sempre qui, in una casa dove non ho privacy, ma solo regole. Fino a venticinque anni. Bella merda. Quindi vorrei ringraziare quelle teste di cazzo a cui devo tutto questo. In primis i politici, che si diano fuoco. Poi quelli che hanno votato Berlusconi e che magari sono anche ancora d'accordo con lui e le minchiate che fanno i suoi ministri incapaci. A voi voglio dire: sparatevi. Se mai potrò, sarò anch'io un cervello in fuga! Me ne voglio andare da qui. Voglio un posto dove possa almeno sperare di stare bene. Sevaowen . 16:04 |
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